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	<title>Farmacia Lorenzato</title>
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	<description>La tua Farmacia di fiducia a Campodoro - Padova</description>
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		<title>Al tempo del Coronavirus&#8230;</title>
		<link>https://farmacialorenzato.it/al-tempo-del-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-lorenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 07:25:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È importante conoscere la differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione! In questi giorni di emergenza sentiamo spesso usare termini quali igienizzare, disinfettare e sanificare, ma sappiamo veramente quali sono le differenze tra uno e l’altro? Pulizia, disinfezione e sanificazione hanno di certo un obiettivo comune: rendere gli ambienti sani per chi li vive tutti i&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3>È importante conoscere la differenza tra pulizia, disinfezione e sanificazione!</h3>
<p>In questi giorni di emergenza sentiamo spesso usare termini quali igienizzare, disinfettare e sanificare, ma sappiamo veramente quali sono le differenze tra uno e l’altro?</p>
<p>Pulizia, disinfezione e sanificazione hanno di certo un obiettivo comune: rendere gli ambienti sani per chi li vive tutti i giorni.</p>
<p>Per <strong>pulizia</strong> si intende l’asportazione di sporco e impurità visibili ed evidenti, un gesto quotidiano che si fa su sé stessi e sulle superfici con acqua e sapone, ma che elimina solo lo strato superficiale dei germi.</p>
<p>Per eliminare i germi completamente è necessario, a seguito del risciacquo dopo la pulizia, <strong>disinfettare</strong> ossia igienizzare in maniera più profonda. La disinfezione deve essere fatta utilizzando un detergente disinfettante, che per essere tale deve essere approvato dal Ministero della Salute e riportare la dicitura “Presidio Medico Chirurgico”. Disinfettando si eliminano il 99% dei batteri.</p>
<p>La totale rimozione dei batteri si ottiene solo con la sterilizzazione, necessaria in determinati ambienti, ad esempio nelle sale operatorie o nell’industria alimentare.</p>
<p>E infine la <strong>sanificazione</strong> è un processo di disinfezione basato sul rilascio di prodotti chimici (ma anche vapori o radiazioni), al fine di ridurre la presenza di batteri, spore fungine e virus che possono essere presenti sulle superfici. Non si tratta di una vera e propria sterilizzazione, ma sta un gradino sopra la disinfezione perché serve a rendere un ambiente ancora più sicuro. Nel caso del coronavirus per sanificazione si intende in particolare la procedura di disinfezione che si effettua all’aperto utilizzando una soluzione diluita di ipoclorito di sodio o candeggina.</p>
<p>Per gli ambienti di casa e in ufficio, consigliamo di utilizzare prodotti igienizzanti, pulendo le superfici e gli oggetti di uso quotidiano, come occhiali o cellulare.</p>
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		<title>Come prendersi cura della pelle in primavera</title>
		<link>https://farmacialorenzato.it/prendersi-cura-della-pelle-in-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-lorenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2020 07:09:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dermo-cosmesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo della primavera è importante prendersi cura della pelle nel modo giusto, così da prepararsi al meglio per l’estate: l&#8217;aumento delle temperature e la maggiore esposizione la luce del sole, infatti, la rendono più sensibile. In inverno la pelle è soggetta a rossori, disidratazione e secchezza, che rendono il colorito spento. Per questo in&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;arrivo della primavera è importante prendersi cura della pelle nel modo giusto, così da prepararsi al meglio per l’estate: l&#8217;aumento delle temperature e la maggiore esposizione la luce del sole, infatti, la rendono più sensibile.</p>
<p>In inverno la pelle è soggetta a rossori, disidratazione e secchezza, che rendono il colorito spento. Per questo in primavera è necessario risvegliarla cominciando ad eliminare le cellule morte, così da riattivare la circolazione e rendere la cute più luminosa, con l&#8217;uso di scrub per una efficace esfolizione. Importante poi anche idratarla e nutrirla, preferendo creme con fattore di protezione, così da arrivare all&#8217;estate con una pelle fresca e luminosa, pronta per l&#8217;esposizione al sole.</p>
<p>Oltre alla quotidiana <strong>detersione</strong> del viso, con detergenti specifici per il proprio tipo di pelle, almeno una volta a settimana esfoliate la pelle per proteggerla dagli agenti esterni: utilizzate però degli <strong>esfolianti delicati e non aggressivi</strong>. Non dimenticate anche di applicare una <strong>maschera purificante</strong> che aiuta a pulire in profondità, rigenerando la cute.</p>
<p>In primavera scegliete una <strong>crema viso</strong> dalla consistenza meno ricca e dalla <strong>texture più leggera</strong>, per favorirne l&#8217;assorbimento. La crema giusta da utilizzare in primavera deve idratare, perché con l&#8217;aumento delle temperature, la cute ha bisogno di <strong>più idratazione</strong>, deve svolgere un&#8217;azione illuminante, donando un colorito sano, e contenere fattore di protezione solare e schermi ai raggi UV, indispensabile in questa stagione come in estate. Non dimenticate che anche la pelle grassa va idratata e nutrita in primavera; potete scegliere formulazioni in gel o comunque molto leggere, così da contrastare anche la pelle lucida, più evidente quando si avvicina la stagione calda.</p>
<p>In aggiunta puoi usare l’<strong>acqua termale</strong> che idrata la pelle con dolcezza, puoi tenere uno spray sempre in borsa o sulla scrivania: ogni tanto vaporizzala sul viso, essendo ricca di sali minerali, l&#8217;acqua termale dona sollievo in un attimo e idrata la pelle secca. In più è utile anche per fissare il trucco.</p>
<p>Il <strong>fattore di protezione e gli schermi UV</strong> sono fondamentali nelle creme idratanti in questo periodo, infatti, anche se i raggi del sole non sono intensi come in piena estate, l&#8217;esposizione al sole può causare macchie o piccole bruciature della pelle, oltre ad esporre all&#8217;invecchiamento precoce. Potete applicare anche una <strong>crema solare viso con SPF 30 o 50</strong> come base prima del trucco. In alternativa, invece, potete utilizzare un fondotinta con fattore di protezione: per passeggiare in città può bastare un SPF 15, sarete così protette e con un colorito sano e luminoso.</p>
<p>Non dimentichiamoci poi di <strong>aiutare la pelle anche dall&#8217;interno</strong>, consumando cibi sani e che aiutino a rafforzare la naturale barriera della pelle. Importantissimo consumare più porzioni al giorno di frutta e verdura di stagione, preferendo alimenti ricchi di beta-carotene come carote, pomodori, spinaci.</p>
<p>Non dimenticate poi di bere 1,5 o 2 litri di acqua al giorno: <strong>bere acqua aiuta a combattere i radicali liberi, oltre a liberarci dalle tossine</strong>. E’ importante fare il carico di acqua, minerali e antiossidanti, per preparare al meglio la pelle per la stagione estiva</p>
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		<title>Attività fisica: ingrediente di salute e benessere</title>
		<link>https://farmacialorenzato.it/attivita-fisica-ingrediente-di-salute-e-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-lorenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 10:33:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute e benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È ormai ben nota e diffusa l’importanza di condurre uno stile di vita sano. Tra i vari buoni atteggiamenti da adottare per preservare la propria saluta, oltre ad una corretta alimentazione, evitare il fumo e l’eccessivo consumo di alcolici, c’è anche quello di svolgere una regolare attività fisica e mantenere il pesoforma. Un concetto importante&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>È ormai ben nota e diffusa l’importanza di condurre uno stile di vita sano. Tra i vari buoni atteggiamenti da adottare per preservare la propria saluta, oltre ad una corretta alimentazione, evitare il fumo e l’eccessivo consumo di alcolici, c’è anche quello di svolgere una regolare attività fisica e mantenere il pesoforma.</p>
<p>Un concetto importante è la prevenzione, termine che definisce l’insieme delle azioni volte a mantenere e a migliorare lo stato di salute, quindi volto ad evitare l’insorgenza di determinate patologie, a curarne gli effetti o a limitarne i danni.</p>
<p>Uno degli elementi considerati benefici e preventivi è proprio l’attività fisica, con tale termine si intende, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo.</p>
<p>Le attività sedentarie, invece, sono attività caratterizzate da un consumo energetico ridotto e prevedono lo stare seduto o in posizione reclinata (guardare la televisione, leggere, guidare l’auto, etc.). Sedentario, però, non significa necessariamente pigro, ma può identificare individui dediti allo studio, alla ricerca e al lavoro, semplicemente rappresenta coloro che riducono al minimo il tempo dedicato all’attività fisica.<br />
Una domanda che potrebbe sorgere spontanea è “perché mai il un sedentario dovrebbe cambiare abitudini ed iniziare a fare qualcosa di diverso e faticoso?”.</p>
<p>La risposta a tale domanda è la rapidità con cui una condizione fisica può evolvere e mutare.</p>
<p>La salute non è un bene duraturo o eterno, è semplicemente una condizione psicofisica ottimale, ma in labile equilibrio, destinato a rompersi sempre più facilmente con il passare degli anni e con l’instaurarsi di situazioni sfavorevoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>I BENEFICI DELL’ATTIVITÁ FISICA</h3>
<p>L’attività fisica svolge un ruolo fondamentale e specifico per ogni fascia d’età.<br />
Nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza svolgere un regolare movimento fisico favorisce lo sviluppo osteo-articolare, contribuisce allo sviluppo di un apparato cardiovascolare sano, aumenta le capacità di apprendimento e, associata ad una corretta alimentazione, diminuisce il rischio di obesità infantile e di malattie croniche.<br />
In età adulta, mantenersi attivi dal punto di vista fisico, riduce la frequenza di malattie croniche come malattie cardiovascolari, tra cui ipertensione arteriosa, ictus e malattia coronarica, migliora lo scambio e l’utilizzo di ossigeno, migliora la funzionalità cardiaca poiché aumentano le cavità, le pareti diventano più spesse e forti e quindi il cuore pompa più sangue ad ogni contrazione; a livello metabolico aumenta la massa muscolare e di conseguenza anche il dispendio energetico nelle 24 ore, riduce i livelli di massa grassa, previene patologie come il diabete e la sindrome metabolica ma anche l’insorgenza di alcune forme di tumore (per es. seno, colon, prostata); migliora la mineralizzazione ossea che contribuisce alla prevenzione di osteoporosi; migliora la funzione digestiva e la regolazione del ritmo intestinale; aiuta la salute mentale contribuendo alla riduzione del rischio di depressione e di demenza; riduce stress ed ansia e migliora la qualità del sonno e dell’autostima.<br />
Nei soggetti anziani l’attività fisica conserva l’autosufficienza dell’individuo, mantiene la massa muscolare, produce un effetto positivo sulla funzione immunitaria, favorisce il mantenimento della plasticità neuronale e favorisce l’integrazione sociale.</p>
<p>L’attività fisica, oltre ad avere un effetto positivo a livello fisico, prevenendo numerose patologie croniche e migliorando eventuali danni già instaurati, agisce anche a livello emotivo e psicologico, incrementando l’energia e rafforzando la prospettiva ottimistica della vita e l’immagine positiva di sé. A questo proposito, fondamentale è il concetto di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal nostro cervello in risposta all’esercizio fisico. Esse hanno una struttura simile alla morfina, di cui riproducono alcuni effetti, come l’euforia, il benessere in generale e la capacità di sopportare il dolore fisico legato alla fatica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>QUALE ATTIVITÁ E QUANTA</h3>
<p>Innanzitutto è bene distinguere l’attività di moderata intensità e l’attività di intensità vigorosa; nel primo caso si intende una attività che permette di poter parlare agevolmente ma non cantare, un esempio classico è quello della marcia a passo sostenuto, nel secondo caso, invece, è previsto un dispendio energetico più elevato caratterizzato da una attività più sostenuta come nel caso del jogging.<br />
Ai bambini e adolescenti (dai 5 ai 17 anni), l’OMS raccomanda di praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata/vigorosa ed esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.</p>
<p>Mentre agli adulti, l’OMS consiglia di svolgere nel corso della settimana un minimo di 150 minuti di attività fisica aerobica di intensità moderata oppure un minimo di 75 minuti di attività vigorosa affiancata da esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari due o più volte a settimana. Oltre all’attività di tipo aerobico, gli adulti dovrebbero eseguire esercizi di forza con pesi o macchine da palestra per un minimo di due sessioni a settimana effettuate in giorni non consecutivi.</p>
<p>È importante, comunque, comprendere il concetto di “poco è meglio di niente”, quindi alcuni benefici per la salute da parte degli adulti sedentari possono essere raggiunti anche con quantità di attività fisica minime.</p>
<p>Per quanto riguarda gli anziani, l’OMS raccomanda almeno 150 minuti di attività fisica aerobica di moderata intensità o almeno 75 minuti di attività fisica aerobica a intensità vigorosa a settimana, sempre nei limiti delle proprie capacità e condizioni.</p>
<p>È in ogni caso raccomandato a tutti gli individui, adulti e anziani, di interrompere frequentemente i periodi in cui si sta in posizione seduta o reclinata, idealmente almeno ogni 30 minuti, con periodi anche brevi (2-3 minuti) di camminata, esercizi a corpo libero sul posto (per esempio piegamenti sulle gambe, anche semplicemente alzandosi ripetutamente da una sedia o dal divano).</p>
<p>Viste e constatate le grandi potenzialità di una regolare attività fisica nelle diverse sfere del nostro organismo (fisiche e psicologiche), se praticata con i dovuti modi, essa può considerarsi un investimento sul proprio presente e sul proprio futuro, a prescindere dall’età.</p>
<p>È evidente che prima si comincia e meglio è!</p>
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		<item>
		<title>SOS ALLERGIE: tutto quello che devi sapere</title>
		<link>https://farmacialorenzato.it/sos-allergie-tutto-quello-che-devi-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin-lorenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2020 10:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso degli ultimi decenni è stato constatato un incremento notevole delle malattie allergiche, basti pensare che il 20% della popolazione europea soffre di una qualche forma allergica, mentre, a livello mondiale, le patologie croniche più diffuse, soprattutto nei bambini, sono proprio le allergie. Con il termine “allergia” si intende una risposta anomala ed esagerata&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso degli ultimi decenni è stato constatato un incremento notevole delle malattie allergiche, basti pensare che il 20% della popolazione europea soffre di una qualche forma allergica, mentre, a livello mondiale, le patologie croniche più diffuse, soprattutto nei bambini, sono proprio le allergie.</p>
<p>Con il termine “allergia” si intende una risposta anomala ed esagerata del sistema immunitario in seguito a contatto, inalazione o esposizione a sostanze estranee, solitamente innocue, chiamate “allergeni”; tale reazione porta all’insorgenza di manifestazioni cliniche.</p>
<p>Le regioni del corpo umano più colpite sono le mucose nasali, gli occhi, i bronchi e l’apparato cutaneo, i quali diventano iperattivi. In seguito all’esposizione all’allergene, il sistema immunitario produce una reazione difensiva esagerata e dannosa, induce, infatti, un processo flogistico che porta all’insorgenza dei sintomi tipici dell’allergia. L’esposizione prolungata e regolare all’allergene può portare all’evoluzione della forma allergica in un’infiammazione cronica, come per esempio l’asma.</p>
<p>Esistono diversi tipi di allergeni i quali possono essere inalati con il respiro (pollini, peli di animali, muffe, acari), ingeriti (tramite alimenti o farmaci), possono penetrare attraverso punture (tramite api o vespe) oppure indurre una risposta allergica in seguito a contatto con la pelle o mucose (metalli e cosmetici).</p>
<p>Indubbiamente i maggiori responsabili sono i pollini e le reazioni si manifestano quando la loro concentrazione nell’aria è superiore ai 20-30 grani per metro cubo. È perciò consigliato, specialmente per chi soffre di questa forma allergica, consultare il calendario stagionale dei pollini presso il sito www.pollinieallergia.net (dell’Associazione Allergologi e Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri).</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="163"><strong>NOCCIOLO</strong></td>
<td width="163">GENNAIO-MARZO</td>
<td width="163"><strong>QUERCIA, PINO, FRASSINO, OLIVO</strong></td>
<td width="163">APRILE-GIUGNO</td>
</tr>
<tr>
<td width="163"><strong>OLMO</strong></td>
<td width="163">metà FEBBRAIO-APRILE</td>
<td width="163"><strong>ACERO, IPPOCASTANO</strong></td>
<td width="163">APRILE-MAGGIO</td>
</tr>
<tr>
<td width="163"><strong>CIPRESSO</strong></td>
<td width="163">GENNAIO-MAGGIO</td>
<td width="163"><strong>PLATANO</strong></td>
<td width="163">metà MARZO-MAGGIO</td>
</tr>
<tr>
<td width="163"><strong>PIOPPO, SALICE</strong></td>
<td width="163">MARZO-SETTEMBRE</td>
<td width="163"><strong>AMBROSIA</strong></td>
<td width="163">AGOSTO-SETTEMBRE</td>
</tr>
<tr>
<td width="163"><strong>PARIETARIA</strong></td>
<td width="163">FEBBRAIO-OTTOBRE</td>
<td width="163"><strong>PIANTAGGINE, ACETOSA</strong></td>
<td width="163">APRILE-AGOSTO</td>
</tr>
<tr>
<td width="163"><strong>BETULLA</strong></td>
<td width="163">GENNAIO/FEBBRAIO- MAGGIO/GIUGNO</td>
<td width="163"><strong>AVENA</strong></td>
<td width="163">MAGGIO-AGOSTO</td>
</tr>
<tr>
<td width="163"><strong>FAGGIO</strong></td>
<td width="163">MARZO-GIUGNO</td>
<td width="163"><strong>TARASSACO</strong></td>
<td width="163">MAGGIO-GIUGNO</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I pazienti allergici ad alcuni pollini potrebbero soffrire anche di “allergie crociate” con alcuni alimenti. Tali alimenti, specialmente durante il periodo di impollinazione, dovrebbero essere evitati in quanto potrebbero determinare lo scatenarsi di reazioni allergiche di tipo cutaneo e respiratorio, nei casi più gravi anche lo shock anafilattico. Questo accade perché molti pollini contengono antigeni responsabili di allergia che sono presenti anche in alcuni alimenti.</p>
<p>A questo proposito è possibile consultare alcuni siti, come per esempio il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità.<br />
In presenza di segni e sintomi che fanno pensare alla presenza di un’allergia, è importante farsi seguire da uno specialista allergologo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SEGNI E SINTOMI DA VALUTARE</h3>
<p>Le manifestazioni allergiche sono differenti nei vari organi ed apparati e possono essere più o meno gravi, in relazione ad una reazione infiammatoria associata alla produzione di anticorpi nei confronti di uno o più pollini:</p>
<ol>
<li><strong>APPARATO RESPIRATORIO:</strong><br />
a. rinite allergica o febbre da fieno, si manifesta come un raffreddore con starnuti frequenti, tosse, naso che cola o congestione nasale, prurito alla gola;<br />
b. congiuntivite allergica con prurito alle congiuntive, gonfiore, arrossamento e lacrimazione;<br />
c. sindrome asmatiforme, forma più grave, porta ad un restringimento delle vie aeree, respiro sibilante, dolore a livello del petto, tosse.</li>
<li><strong>APPARATO CUTANEO:</strong><br />
a. orticaria con insorgenza di pomfi, arrossamento, prurito;<br />
b. eczemi e dermatiti da contatto con eruzioni pruriginose e macchie rosse.</li>
</ol>
<p>Questi sono i sintomi più frequenti, ma si possono manifestare anche problemi a livello gastro-enterico con coliti, gonfiore, stipsi o diarrea, gastrite, o disturbi dell’apparato genito-urinario con insorgenza di cistiti e vaginiti ricorrenti, ma ancora, rischi cardio-circolatori come aritmie e palpitazioni, e dolori muscolo-scheletrici tra cui crampi, spasmi, dolori ossei e muscolari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>CONSIGLI UTILI</h3>
<p>Durante il periodo di fioritura è possibile ridurre al minimo l’insorgenza dei sintomi legati alle allergie, mediante buone norme di prevenzione da seguire.<br />
Tra queste, evitare di uscire nei giorni soleggiati e ventosi, ma anche subito dopo una pioggia in quanto i granuli di pollini vengono frammentati e sono così in grado di raggiungere più facilmente le vie aeree, prediligere strutture al coperto per svolgere attività sportive (palestre, piscine) evitando così parchi e giardini. Durante gli spostamenti in automobile è consigliato tenere i finestrini chiusi e, possibilmente, utilizzare climatizzatori con filtri antipolline. Nel periodo in cui si sta all’interno delle proprie abitazioni è bene tenere chiuse le finestre, evitando così l’ingresso del polline, è anche consigliato fare la doccia e lavare i capelli ogni giorno per evitare che il polline si depositi sul cuscino durante la notte. Infine, per quanti sono in possesso di un animale domestico, devono considerare il fatto che il pelo può essere un buon trasportatore di polline, rischio che aumenta se esso vive spesso all’aperto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>TRATTAMENTO FARMACOLOGICO E RIMEDI NATURALI</h3>
<p>In base ai sintomi e alla gravità della patologia allergica, il medico dovrà valutare la possibilità di intervenire mediante terapie tradizionali, qualora fosse necessario.<br />
I farmaci più utilizzati, in grado di alleviare i sintomi dell’allergia sono:</p>
<ul>
<li>antistaminici, agiscono contrastando la formazione dell’istamina da parte del sistema immunitario durante l’evento allergico (alleviano sintomi come prurito, starnuti e congestione nasale);</li>
<li>corticosteroidi locali (spray nasali), riducono l’infiammazione a livello delle alte vie respiratorie;</li>
<li>decongestionanti.</li>
</ul>
<p>Una alternativa alla terapia farmacologica è la terapia omeopatica, la quale agisce stimolando le naturali difese dell’organismo, con l’obiettivo di correggere lo squilibrio funzionale che ha portato alla manifestazione dei sintomi. È possibile agire sia in acuto, per il trattamento dei sintomi, ma anche come prevenzione della manifestazione patologica, fornendo così ai pazienti una desensibilizzazione agli allergeni e una regolazione della produzione dei mediatori chimici all’allergia.</p>
<p>Per esempio, si possono utilizzare i cosiddetti “vaccini antiallergici”, essi contengono una combinazione diluita e dinamizzata dei pollini che causano i sintomi. Questa terapia preventiva va iniziata almeno 3 mesi prima della prevista allergia stagionale, è però, sempre da valutare con uno specialista.</p>
<p>Una prevenzione più aspecifica invece è data dall’Histaminum 9 CH che modula la liberazione di istamina, questa terapia va iniziata almeno un mese prima dalla prevista comparsa dell’allergia.<br />
A questi rimedi omeopatici si possono associare alcuni oligoelementi tra cui il manganese, il quale possiede una azione desensibilizzante e andrebbe assunto una volta alla settimana almeno due mesi prima della crisi allergica; ad esso si possono associare altri elementi come zolfo e fosforo.</p>
<p>Tra i fitoterapici, invece, il ribes Nigrum è considerato efficace per la sua spiccata azione antiallergica ed antinfiammatoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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